Eliminare notizie dal web: leggi questo provvedimento del Garante della Privacy

Uno dei principi fondamentali per poter eliminare notizie dal web, richiamando il diritto all’oblio, è il bilanciamento degli interessi, ovvero l’interesse pubblico alla conoscibilità della vicenda e l’interesse privato per la tutela dei propri dati personali e a cancellare notizie da Internet. A tal proposito si è espresso il Garante Privacy nel provvedimento n. 9574955 del 1° ottobre 2020. Analizziamo la vicenda.

La vicenda

Un cittadino, in data 08 ottobre 2019, ha chiesto al motore di ricerca Google LLC la rimozione di alcuni URL, associati al suo nominativo, e collegati ad articoli riportanti il testo di una lettera scritta da un privato contenente dati personali dell’interessato e riguardante presunte condotte illecite da lui compiute.

In particolare, il reclamante, ha lamentato che la perdurante reperibilità di queste informazioni pregiudicano la sua reputazione personale e professionale, soprattutto in virtù del fatto che tali informazioni, risalenti a circa tre anni prima, sono prive di alcun fondamento oggettivo tenuto conto del fatto che, a fronte delle condotte descritte, non è mai stato attivato nei suoi confronti alcun procedimento penale, civile o amministrativo. Inoltre, nella lettera venivano pubblicati dati estremamente sensibili come l’indirizzo ed il piano del proprio domicilio.

La risposta di Google ed il provvedimento del Garante

Una volta pervenuta la richiesta di deindicizzazione, Google LLC ha comunicato di non poterla accogliere in quanto gli URL oggetto di richiesta rimandano a pagine contenenti il testo di una lettera scritta nel marzo del 2017 dal presidente di un circolo culturale e fa riferimento ad una denuncia di presunte condotte abusive commesse dal reclamante che, approfittando della propria carica professionale, avrebbe ostacolato lo svolgimento delle attività culturali organizzate dal circolo stesso.

Secondo il motore di ricerca si tratta di informazioni che tuttora rivestono interesse pubblico in virtù del ruolo rivestito dal reclamante sia in passato che attualmente, in quanto svolge mansioni amministrative presso un ente locale territoriale. Il Garante, preso atto di tutta la documentazione presentata dalle parti chiamate in causa, ha rilevato che i contenuti reperibili tramite gli URL riguardano il testo di una lettera scritta da un privato riportata tra virgolette senza l’aggiunta di alcun ulteriore contenuto di tipo giornalistico relativamente ai fatti descritti.

Secondo il Garante la perdurante reperibilità di tali informazioni, che sono prive di riscontri oggettivamente verificabili, creano un impatto del tutto sproporzionato tra i diritti del cittadino ed i diritti della collettività rispetto alla conoscibilità della vicenda. Inoltre, non risulta che ci sia stato alcun seguito giudiziario ed in ordine alle quali risulta peraltro essere stata presentata denuncia-querela nei confronti dell’autore della lettera. Per tutte queste circostanze, specificate dal Garante Privacy, il reclamo è stato ritenuto fondato. Clicca qui per leggere il testo integrale del provvedimento.

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