Diritto all'Oblio
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Pubblicato da Redazione il 19 Maggio 2021

Come Cancellare Articoli di Giornale da Internet

Diritto all’oblio, privacy, web reputation da un lato; diritto all’informazione e di cronaca, archiviazione e pubblico interesse dall’altro: ecco i fattori coinvolti nell’eliminazione di un articolo di giornale dal web. È davvero possibile ottenerla? Addentriamoci in questa difficile materia. Basta spendere pochi minuti di ricerca per trovare sentenze sempre più numerose e dettagliate sul conflitto tra diritto all’oblio e diritto all’informazione presso corti nazionali ed europee. Nel 2018, l’adozione del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) da parte dell’Unione Europea ha rappresentato una vera pietra miliare per la tutela della riservatezza degli utenti del web.  Tuttavia, il paragrafo 3 dell’articolo 17 già sancisce alcune limitazioni del diritto all’oblio nei casi in cui prevalente sia l’interesse di archiviazione dei dati raccolti a fini statistici o in ambito di ricerca scientifica o storica, risultando perciò di pubblico interesse. Sono queste due parole a regolare l’intera questione tra privacy e diritto di cronaca sollevata dalla nuova natura digitale dei quotidiani, che pubblicano anche online le proprie notizie e detengono un archivio consultabile sul proprio sito.

Deindicizzazione e GDPR

Laddove sia approvata la legittimità del diritto all’oblio per un privato cittadino, il GDPR obbliga il motore di ricerca alla deindicizzazione della pagina che contiene i dati sensibili di cui si richiede la rimozione. Tramite questo processo il motore di ricerca provvede ad eliminare tutti i link che conducono alla pagina incriminata: in tal modo, l’utente non può imbattersi nella pagina pur digitando le relative parole chiave. La procedura è applicabile anche agli articoli di giornale nel caso in cui non sussista un effettivo diritto di cronaca. La collettività ha infatti il pieno diritto di essere informata in maniera completa, precisa e dettagliata su fatti di natura attuale e di forte interesse pubblico: in una parola, su quanto fa notizia in un dato momento. La copertura mediatica di un evento garantisce l’adempimento del diritto di cronaca e allo stesso tempo esaurisce la notizia, poiché fa sì che una gran quantità di persone ne sia venuta a conoscenza. È dunque lesiva del diritto all’oblio la riproposizione di una notizia contenente dati personali che si riferisca a un fatto ormai lontano nel tempo che non aggiorna la notizia o magari contiene opinioni e pareri di giudizio sui personaggi coinvolti, la cui reputazione può essere nuovamente compromessa senza alcun ragionevole motivo.

Far valere il proprio diritto all’oblio

Se questo è il caso, si può compilare il Modulo di richiesta per la rimozione delle informazioni personali messo a disposizione da Google, anche affidandosi a un legale o a terzi autorizzati. Una volta inoltrata la richiesta bisognerà attendere la risposta entro un mese. Se approvata, verrà messa in atto la deindicizzazione dell’articolo incriminato; se rifiutata, c’è spazio per un ricorso al Garante per la Privacy o alle autorità giudiziarie. In ogni caso, un articolo non può essere eliminato: i quotidiani hanno infatti il dovere di mantenere l’articolo nei propri archivi online per necessità di memoria storica collettiva.

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