Diritto all'Oblio
Tel. + 39 06 39754846


Diritto all'oblio Cancelliamo i dati indesiderati
Richiedi informazioni o chiama 06 39754846

Pubblicato da Redazione il 19 Marzo 2021

Cancellare Notizie Imprecise, Obsolete ed Anacronistiche da Google

Per tutelare la propria privacy e difendere così la propria reputazione online, un utente ha diritto di richiedere la rimozione di determinate informazioni personali che lo riguardano dalla Ricerca Google, contenuti che appaiono all’inserimento di specifiche query di ricerca che includono il proprio nome. Essendo Google LLC il titolare del trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito della determinazione dei risultati mostrati nella Ricerca Google, lo stesso è anche il responsabile della gestione delle richieste di rimozione inviate tramite il modulo di richiesta rimozione contenuti da Google. Una volta inviato tale modulo, la segnalazione  verrà presa in analisi dal team e verrà accettata o respinta in merito a diversi criteri, tra cui troviamo ad esempio il corretto equilibrio tra l’interesse del pubblico ad accedere alle informazioni (essendo Google un motore di ricerca) ed il diritto alla privacy del privato. Nel caso in cui il primo superasse di gran lunga il secondo, la richiesta verrebbe respinta. Altri motivi per cui potrebbe essere rifiutata una richiesta di eliminazione di dati personali da Google sono casi in cui le informazioni che si intendono cancellare riguardano frodi finanziarie, negligenze professionali, condanne penali, condotte pubbliche di funzionari governativi o di vicende giudiziarie non ancora concluse.

L’intervento del Garante della Privacy

È questo il caso, ad esempio, del recente Provvedimento del Garante della Privacy del 2 luglio 2020, preso in seguito ad una riunione alla quale hanno preso parte il dott. Antonello Soro, la prof.ssa Licia Califano, la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici ed il dott. Giuseppe Busia. Tale provvedimento è stato preso in merito alla richiesta dell’interessato XX, che aveva richiesto a Google LLC di rimuovere dai risultati di ricerca reperibili in associazione al proprio nome e cognome 47 URL rinvianti ad articoli relativi ad una vicenda giudiziaria risalente al giugno 2012 che lo vedeva coinvolto in un procedimento penale per riciclaggio relativo ad ingenti somme di denaro, conclusosi nel 2015 con decreto di archiviazione. In particolare, egli riteneva quindi tali contenuti imprecisi, anacronistici ed obsoleti, ormai non più rilevanti per la cronaca giornalistica e si appellava perciò al diritto all’oblio ai sensi dell’art.17 del Regolamento UE.

Di fronte a tale richiesta, il team di Google aveva deciso di rimuovere solo parte di questi 47 URL, mentre relativamente agli altri aveva specificato diverse ragioni per cui era impossibilitato ad aderire alla richiesta di deindicizzazione. Tali URL, infatti, riportavano informazioni diverse rispetto alla vicenda giudiziaria conclusasi con l’archiviazione: alcuni tra essi rimandavano infatti ad articoli sulla richiesta di detenzione domiciliare del marito XX, altri riferiscono riferiscono del ruolo dell’interessata nell’ambito della fondazione dedita alla gestione della biblioteca del senatore XX; per tali URL, quindi, non sussisteva il diritto all’oblio in quanto non era trascorso abbastanza tempo (2016-2018), in quanto ricopriva un ruolo pubblico ed a causa della natura giornalistica dei contenuti in questione. 

Infine, un ultimo URL non appariva a fronte di ricerche effettuate a partire dal nominativo della reclamante, pertanto non poteva essere oggetto di provvedimenti alcuni.

Data le suddette decisioni da parte di Google, la diretto interessata ha proceduto con la segnalazione direttamente al Garante per la Protezione dei Dati Personali circa due mesi dopo, il quale ha però ritenuto infondato il reclamo con riguardo alla richiesta di rimozione degli URL sopra indicati, conformemente a quanto sostenuto da Google. Per gli stessi motivi, infatti, la stessa Autorità Garante ha rilevato come le notizie riportate e non rimosse da Google facessero riferimenti a fatti diversi dalla vicenda giudiziaria conclusasi nel 2015; inoltre, ha riscontrato un persistente interesse pubblico relativamente ai contenuti in questione, in quanto si tratta di notizie riportate da organi di stampa di rilevanza nazionale e su cui la diretta interessata stessa aveva anche recentemente rilasciato interviste e dichiarazioni pubbliche.

#cancellare notizie da google#diritto all'oblio#eliminare ricerche google