Cancellare notizie da Google, un recente provvedimento del Garante

Sempre più cittadini chiedono al Garante Privacy di intervenire in merito a richieste di diritto all’oblio e di cancellazione di notizie diffamatorie sui motori di ricerca. Uno degli ultimi provvedimenti emessi dall’Autorità riguarda un soggetto che ha presentato reclamo nei confronti di Google LLC in merito ad una vicenda avvenuta nel 2018 durante un programma televisivo e riguardante un suo presunto inopportuno comportamento professionale. A seguito della messa in onda del servizio, ritenuto lesivo della propria reputazione, è stato chiesto un provvedimento d’urgenza al Tribunale competente al fine di ottenerne la cancellazione, istanza che ha trovato esito positivo vista la rimozione spontanea della notizia da parte dell’editore. Il reclamante però notate la diffusione di tale contenuto anche tramite il motore di ricerca Google, pertanto si rendeva necessaria la richiesta di cancellazione delle copie del video pubblicate da altri siti web, ma che, nonostante l’avvenuta rimozione dell’originale e dei duplicati, nel 2020 si è avveduto del fatto che i predetti motori di ricerca avevano lasciato il suo nominativo all’interno delle chiavi di ricerca utilizzate per reperire il video in rete. Secondo il reclamante, il comportamento tenuto da Google LLC ha determinato un grave pregiudizio alla propria reputazione sia personale che professionale e non corrispondente alla realtà, soprattutto dopo l’avvenuta cancellazione del servizio televisivo originale. Presentando reclamo al Garante Privacy, il cittadino ha dichiarato che, nonostante le varie mail di sollecito, Google non ha mai fornito alcun riscontro in merito alla sua richiesta. Per tutti questi motivi il reclamante era interessato a cancellare notizie da Google.

La risposta di Google LLC

Una volta ricevuta la richiesta di rimozione delle informazioni, Google  in una nota del 11 novembre 2021 ha dichiarato di aver già provveduto ad adottare tutte le misure necessarie per impedirne il posizionamento in risposta alle query relative al nominativo dell’interessato e, in merito ad alcune chiavi di ricerca indicate, ha specificato che quanto dichiarato dal reclamante non trova riscontro su quanto realmente trasmesso da Google, visto che sia il giorno che l’ora della risposta fornita dal reclamante risultano diversi, oltre che l’indirizzo mail a cui lo stesso è stato inviato, sottolineando che “la gravità della condotta posta in essere dall’interessato è evidente in quanto diretta a riportare in maniera distorta la realtà dei fatti rendendo dichiarazioni false innanzi al Garante”.

Il provvedimento del Garante

L’autorità Garante, tenuto conto dell’opportunità di limitare l’oggetto del reclamo alle circostanze incontestate tra le parti, in data 9 giugno 2022 ha emesso il provvedimento n. 9789934, valutando positivamente quanto dichiarato da Google LLC, sia in merito alle chiavi di ricerca contenenti il nominativo del reclamante, sia sull’adozione di misure idonee ad impedire il posizionamento degli URL sul motore di ricerca, respingendo così il reclamo dell’utente.

 

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